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Dieta per diabetici tipo 2: alimenti da utilizzare

by Dott. Ferdinando Carotenuto on giugno 5th, 2018

La dieta che viene presentata è composta da alimenti che consentono di normalizzare la glicemia nei soggetti con diabete tipo 2 evitando di ricorrere ai farmaci, a differenza di quella consigliata dalla maggior parte dei diabetologi che sono costretti invece ad associare i vari farmaci a disposizione per normalizzare la glicemia.

Tale dieta consente di stimolare in modo corretto il sistema omeostatico glicemico attraverso dei meccanismi che portano a una maggiore produzione endogena di incretine, sopratutto di GLP1. Tale dieta è priva di pasta, pane, riso e fette biscottate, dolci, carne e latticini e di frutta senza buccia.

Colazione

- Latte intero o yogurt intero, possibilmente quello della VIPITENO , con l’aggiunta, se si vuole, di un cucchiaino di cacao amaro della  Perugina oppure al suo posto due o quattro  cucchiaini di farina di carrube della Rapunzel  “CAROBPULVER”.

- Nulla vieta l’aggiunta di alcune mandorle o noci o pistacchi non salati, non tostati.

- Utilizzare tutti i prodotti indicati  a seconda delle preferenze.

 

Metà  mattinata

- Uno spuntino con una frutta con la buccia, come mele, pere, fragole, ciliegie.

- E’ possibile utilizzare anche i semi oleosi come noci, mandorle e pistacchi non tostati non salati.

 

Pranzo

- Far precedere il pasto da una grande quantità di verdure crude o cotte (mangiare quelle crude dove è possibile;mangiarle cotte nelle altre circostanze).

- Evitare le carote cotte, possibile  invece mangiare quelle crude.

- Accompagnare le verdure con i seguenti alimenti a scelta: legumi come ceci, fagioli e lenticchie. almeno 250 grammi cotti

- Utilizzare anche i lupini gialli dopo averli dissalati.

- Pesce, uova,  da utilizzare in quantità discrete.

- Allo stesso modo è possibile  anche a pranzo e a cena utilizzare i semi oleosi.

- Utilizzare alimenti a basso indice glicemico che contengono sia carboidrati che proteine oltre a grassi insaturi e molte fibre (oltre alle olive ci sono       le noci, le mandorle, i pistacchi, possibilmente non tostati e non salati; non trascurare i semi di zucca che obbligano a una notevole masticazione e       incidono sensibilmente sulla produzione incretinica gip e glp1 che fanno abbassare la glicemia.

 

Cena

- Ripetere lo stesso schema, privilegiando sempre una grande quantità di verdure e ortaggi e gli altri alimenti indicati, non utilizzati a pranzo.

- Frutta consentita: mele, pere, fragole, ciliegie, prugne fresche (sempre con la buccia).

- Evitare in una prima fase alimenti come pane, pasta, riso, fette biscottate ecc.

- In un secondo momento (basta solo un mese), dopo aver raggiunto la normalità troveremo il modo corretto di utilizzare i cereali integrali, in  modiche quantità e sempre accompagnati da una grande quantità di verdure.

Il segreto della dieta, infatti, sta nella ricchezza di fibre e nella necessità di una lunga masticazione (elementi entrambi che favoriscono il corretto funzionamento del sistema omeostatico glicemico, attraverso la corretta stimolazione del sistema incretinico sia dell’incretina GIP che di GLP1).

 Chi segue questo schema normalizza in breve tempo tutti i parametri metabolici alterati e dimagrisce sensibilmente di peso.

Se a questa dieta si aggiunge un farmaco inibitore delle DPP4, come il sitagliptin (TESAVEL 100 mg), aumenta la velocità di normalizzazione dei parametri metabolici,dal momento che il farmaco amplifica la quantità di incretine prodotte per via endogena dall’intestino.

In parole povere:

- utilizzare alimenti a basso indice glicemico,con valore massimo di 35;

- preferire quelli con indice da 0 a 25, anche se sono consentiti anche  quelli con  indice glicemico 35;

- consultare la tabella degli indici glicemici di Montignac.

 e-mail: ferdinandocarotenuto@gmail.com

Cell. 3382692965

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