{"id":2316,"date":"2024-03-22T20:00:12","date_gmt":"2024-03-22T19:00:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diabeteeipertensione.it\/?p=2316"},"modified":"2024-08-31T10:58:28","modified_gmt":"2024-08-31T09:58:28","slug":"opuscolo-sul-diabete-in-corso-di-stampa-cap-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diabeteeipertensione.it\/?p=2316","title":{"rendered":"Opuscolo sul diabete (in corso di stampa) Il diabete e i medicinali per combatterlo"},"content":{"rendered":"<p><strong>CENNI SUI VARI TIPI DI DIABETE<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Come noto, il diabete \u00e8 un\u2019affezione del sistema metabolico dell\u2019organismo umano e in particolare del sottosistema che presiede alla elaborazione dei carboidrati contenuti in vari cibi. Lo \u201czucchero\u201d a cui vengono ridotti tutti i carboidrati \u00e8 un nutrimento importante, destinato ad essere assorbito dalle cellule dell\u2019organismo, ma affinch\u00e9 ci\u00f2 avvenga deve attivarsi un complicato meccanismo biochimico, che viene innescato dalla insulina prodotta dal pancreas e che si conclude con l\u2019assorbimento dello zucchero che viene portato dal sangue fino alle varie cellule.<\/p>\n<p>Se questo meccanismo per qualche motivo non funziona pi\u00f9, o perch\u00e9 non viene prodotta pi\u00f9 insulina dal pancreas o perch\u00e9 qualcosa nei successivi meccanismi di elaborazione si inceppa, il sintomo immediato che si riscontra \u00e8 \u201clo zucchero nel sangue\u201d, cio\u00e8, tecnicamente, \u201ciperglicemia\u201d, cio\u00e8 elevati livelli di zucchero nel sangue anche a distanza dai pasti: il metabolismo dei carboidrati non riesce a completarsi. Questo \u00e8 uno stato morboso, che ha conseguenze anche molto gravi, che richiede quindi una terapia specifica e che viene genericamente indicato con il termine \u201cDiabete\u201d.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 ci sono diverse cause per la patologia e quindi diversi tipi di diabete.<\/p>\n<p><strong>Diabete di Tipo 1<\/strong>: diabete di natura anatomico-fisiologica che insorge in genere in et\u00e0 giovanile: il pancreas semplicemente non produce pi\u00f9 insulina perch\u00e9 in esso le cellule a ci\u00f2 preposte, le cellule beta del pancreas, sono completamente assenti o sono state distrutte da una patologia. Manca quindi l\u2019elemento d\u2019innesco del processo metabolico. L\u2019unica terapia possibile \u00e8 la somministrazione di insulina in occasione dei pasti e di \u201cinsulina lenta\u201d (vedi appresso) una volta al giorno.<\/p>\n<p><strong>Diabete di Tipo 2<\/strong>: compare in genere dopo i 40 anni in soggetti in sovrappeso o francamente obesi (l\u2019obesit\u00e0 \u00e8 quasi un prerequisito per questa patologia) ed \u00e8 caratterizzato principalmente da \u201cinsulino-resistenza\u201d. Con ci\u00f2 si intende che l\u2019insulina c\u2019\u00e8 nell\u2019organismo, il pancreas ne produce, anche se spesso non nella misura richiesta, ma \u00e8 come se non avesse effetto, non riesce ad innescare il meccanismo metabolico, per cui il livello di glicemia nel sangue resta sempre troppo alto.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 precisamente, a quanto oggi \u00e8 noto, la patologia si scatena con una prima fase di insulino-resistenza (cio\u00e8 con l\u2019insensibilit\u00e0 dell\u2019organismo all\u2019insulina, in genere indotta dallo strato adiposo piuttosto consistente del paziente); l\u2019organismo in una prima fase reagisce accrescendo di molto la quantit\u00e0 di insulina prodotta, in modo da compensare la ridotta risposta. In tal modo per\u00f2 si affaticano pesantemente le cellule beta del pancreas, le produttrici di insulina, che infatti cominciano a ridursi di numero, portando ad una situazione patologica definitiva in certo senso paradossale: alla ridotta sensibilit\u00e0 all\u2019insulina si aggiunge infatti anche una ridotta produzione della stessa.<\/p>\n<p><strong>Diabete LADA<\/strong>: detto anche <strong>Diabete 1,5<\/strong> \u00e8 quello che compare in soggetti magri o sicuramente non in sovrappeso, non insulino-resistenti e dotati di anticorpi anti GADA positivi, \u00e8 un diabete autoimmune<\/p>\n<p><strong>Diabete di tipo Genetico<\/strong>: come ad es. il <strong>MODY<\/strong>, \u00e8 quello di soggetti magri non insulino-resistenti ma privi anticorpi <strong>anti GADA<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Diabete Gestazionale: <\/strong>come indicato dal nome, si manifesta nelle donne durante la gravidanza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il <strong>diabete di tipo 2<\/strong> \u00e8 di gran lunga la forma pi\u00f9 frequente oggi ed \u00e8 in crescita, in parallelo con il crescere e il diffondersi del fenomeno dell\u2019obesit\u00e0, che tende a diventare un problema sociale. Gi\u00e0 oggi questa patologia risulta addirittura critica per le strutture sanitarie preposte, a causa del crescente numero dei pazienti da trattare.<\/p>\n<p>Come gi\u00e0 detto sopra. in questo opuscolo parleremo esclusivamente di questa forma e solo occasionalmente, o per esclusione, delle altre forme accennate.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Diagnosi della forma di diabete.<\/strong><\/p>\n<p>La diagnosi del diabete nel complesso non \u00e8 molto complicata e parte sempre da un\u2019analisi del sangue abbastanza comune e semplice (livello di glicemia). Approfondendo le indagini chimiche e mediche si riesce poi perlomeno ad escludere che si sia in presenza di un <strong>diabete di Tipo 1<\/strong>.<\/p>\n<p>Superato tale primo filtro, si passa al calcolo dell\u2019indice di <strong>HOMA <\/strong>(nel seguito: iH):<\/p>\n<ol>\n<li>si determinano il valore della glicemia e quello dell\u2019insulinemia a digiuno;<\/li>\n<li>si fa la moltiplicazione dei due valori e il risultato si divide per 405. Il risultato del calcolo \u00e8 l\u2019indice di HOMA;<\/li>\n<li>iH \u00e8 <strong>inferiore a 2,5<\/strong> si dovr\u00e0 pensare a un diabete <strong>LADA<\/strong>, da confermare poi con la positivit\u00e0 degli <strong>anti-GADA<\/strong>. Se invece questi ultimi sono negativi, si deve pensare a un <strong>diabete genetico<\/strong>.<\/li>\n<li>Se iH \u00e8 superiore a<strong> 2,5<\/strong>, siamo nel caso di <strong>Diabete di tipo 2<\/strong>, la forma pi\u00f9 frequente e della quale ci occupiamo in questa sede.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Questo procedimento, di complessit\u00e0 abbastanza contenuta, va sempre fatto, e nei casi dubbi ripetuto per verifica. Ribadiamo l\u2019importanza di stabilire oltre ogni ragionevole dubbio se si sia o meno in presenza di un diabete di Tipo 2, altrimenti si potrebbe sbagliare terapia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>I FARMACI E I DOSAGGI PER IL DIABETE DI TIPO 2<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Partiamo con un elenco dei farmaci antidiabetici disponibili in farmacia, indicando per ognuno di essi le caratteristiche salienti e i dosaggi utili per i nostri scopi, rimandando al uccessivo capitolo le modalit\u00e0 con cui tali famraci vanno assunti in combinazione:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Metformina<\/strong> in dosi da 500 mg o da 1000 mg oppure <strong>Slowmet<\/strong> da 500 mg e <strong>Slowmet<\/strong> da 1000 mg.<\/p>\n<p>La Metformina normale va assunta a colazione e a cena.<\/p>\n<p>In caso di concorrente insufficienza renale (valori del VFG), le dosi consigliate sono:<\/p>\n<ul>\n<li>fino a 3 grammi con VFG |maggiore di 60;<\/li>\n<li>1,5 g con VFG pari a 59\u201345;<\/li>\n<li>1 grammo con VFG da 44 a 30;<\/li>\n<li>500 mg da 29 a 15;<\/li>\n<li>per VFG al di sotto di 15 non \u00e8 prescrivibile. In questi casi, e in tutti i casi di intolleranza, va sostituita con glitazonici (vedi sotto).<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Glitazonici<\/strong> in dosi da 15 mg, 30 mg o 45 mg<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Analogo GLP1<\/strong> quali <strong>TRULICITY<\/strong> da 0,75 o da 1,5 mg. Questo in ITALIA; negli altri paesi europei c\u2019\u00e8 anche la dose da 3 mg e da 4.5mg-<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ozempic<\/strong> \u00a0da 0,25 oppure 0,50 mg oppure 1 mg<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Inibitori DPP4<\/strong>, come il <strong>Sitagliptin<\/strong> da 100 mg oppure da 50 mg o anche da 25 mg, dose quest\u2019ultima destinata ai casi di insufficienza renale.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Glifozine<\/strong> a basso o alto dosaggio, corrispondenti ai nomi commerciali: <strong>Dapaglifozin 5<\/strong> e <strong>Dapaglifozin 10.<\/strong><\/p>\n<p>Questo farmaco \u00e8 consigliato in caso di scompenso cardiaco oppure laddove questo abbia il positivo effetto di rendere pi\u00f9 facile la normalizzazione della glicemia. Su tale argomento si veda pi\u00f9 avanti per una trattazione pi\u00f9 dettagliata.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Insulina<\/strong> <strong>lenta,<\/strong> quali <strong>Toujeo<\/strong> in fiale da assumere una volta al giorno; <strong>insulina Degludec<\/strong> che \u00e8 una insulina lenta associata a <strong>Liraglutide<\/strong> che \u00e8 un <strong>Analogo GLP1 <\/strong>(vedi sopra).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Insulina normale rapida<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CENNI SUI VARI TIPI DI DIABETE \u00a0 Come noto, il diabete \u00e8 un\u2019affezione del sistema metabolico dell\u2019organismo umano e in particolare del sottosistema che presiede alla elaborazione dei carboidrati contenuti in vari cibi. 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