{"id":2320,"date":"2024-03-20T20:00:26","date_gmt":"2024-03-20T19:00:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diabeteeipertensione.it\/?p=2320"},"modified":"2024-08-31T10:58:36","modified_gmt":"2024-08-31T09:58:36","slug":"opuscolo-rapido-sul-diabete-in-corso-di-stampa-le-azioni-terapeutiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diabeteeipertensione.it\/?p=2320","title":{"rendered":"Opuscolo rapido sul diabete (in corso di stampa) Le azioni terapeutiche"},"content":{"rendered":"<p><strong>SCHEMA GENERALE DI INTERVENTO<\/strong><\/p>\n<p>Tutte le modalit\u00e0 di seguito elencate in realt\u00e0 non sono altro che specializzazioni di uno schema generale di intervento, che \u00e8 il seguente:<\/p>\n<ol>\n<li>Incominciamo con Metformina 500 e la aumentiamo fino ad arrivare ai 2 grammi (facendo attenzione all\u2019eventualit\u00e0 di insufficienza renale);<\/li>\n<li>se la glicemia non si normalizza entro 3-4 giorni, possiamo aggiungere uno dei farmaci gi\u00e0 indicati, ma ancora senza ricorrere all\u2019insulina lenta;<\/li>\n<li>se ancora la glicemia \u00e8 al di sopra della norma, aggiungerne ancora un altro farmaco e verificare il valore di glicemia la mattina, se ancora altro aggiungerne un altro tra quelli prima indicati e verificare di mattina se il valore della glicemia \u00e8 normale;<\/li>\n<li>se ancora non lo \u00e8, allora \u00e8 necessario introdurre l\u2019insulina lenta e aumentarla ogni giorno di due unit\u00e0 fino a raggiungere valori normali di glicemia.<\/li>\n<li>Queste regole si basano sulla considerazione che ogni farmaco contribuisce ad abbassare in parte la glicemia finch\u00e9 la somma dei singoli effetti la riporti al valore-obiettivo. Vedremo in seguito che da tali semplici regole si derivano schemi di intervento farmacologico precisi e semplici da seguire.<\/li>\n<li>C\u2019\u00e8 una certa libert\u00e0 di scelta in tutto ci\u00f2. L\u2019insulina lenta, per esempio, pu\u00f2 essere introdotta gi\u00e0 dopo la metformina, oppure dopo aver introdotto altri farmaci; vanno bene entrambe le soluzioni ai fini del raggiungimento di valori accettabili di glicemia. A parere dell\u2019autore per\u00f2 tale modalit\u00e0, anche se porta anch\u2019essa alla normalizzazione della glicemia, lasciando al medico la facolt\u00e0 di scegliere il farmaco che ritiene pi\u00f9 opportuno, non \u00e8 preferibile a quelle che verranno indicate tra poco, in quanto complicherebbe solo l\u2019esistenza del medico.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>MODALIT\u00c0 DI INTERVENTO<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Passiamo ora ad indicare alcune modalit\u00e0 schematiche per la normalizzazione della glicemia derivati dalle regole sopra esposte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Prima modalit\u00e0 (Metformina + Insulina lenta)<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Cominciare con la <strong>Metformina <\/strong>fino ad arrivare eventualmente ai 2 grammi, inseguendo i valori di glicemia come sopra spiegato, e poi ricorrere subito all\u2019<strong>insulina lenta<\/strong> aumentandola progressivamente di 2 unit\u00e0 sempre tendendo alla normalizzazione della glicemia.<\/p>\n<p>La spiegazione di questa modalit\u00e0 \u00e8 la seguente:<\/p>\n<p>inizialmente, il dosaggio progressivamente crescente di Metformina e insulina lenta va a ridurre il fenomeno dell\u2019insulino-resistenza,\u00a0 aumentando ulteriormente la dose, la Metformina avr\u00e0 effetto anche nella zona delle <em>alfa fisiologiche<\/em>, con lo stesso effetto dell\u2019analogo GLP1, in modo da far abbassare la glicemia in funzione della quantit\u00e0 di alfa coinvolte-<\/p>\n<p>Quando si usa tale modalit\u00e0, anche se la mattina a digiuno il valore \u00e8 90, \u00e8 necessario controllare il valore della glicemia a 3 o 4 ore dal pasto, e verificare di quanto si allontana dal valore 90; se si allontana molto, \u00e8 necessario aumentare l\u2019insulina lenta, allo scopo di evitare che il paziente si ritrovi con una glicemia normale al mattino e una glicata al di sopra della norma.<\/p>\n<p>Tutto questo \u00e8 spiegabile con la velocit\u00e0 di discesa della glicemia dopo il pasto, per cui conviene sempre riportare il valore della glicemia alla terza ora quanto pi\u00f9 vicino ai 90.<\/p>\n<p>Questa modalit\u00e0 ha diversi vantaggi:<\/p>\n<ul>\n<li>\u00e8 la pi\u00f9 semplice;<\/li>\n<li>\u00e8 quella che utilizza farmaci con il minor numero di effetti collaterali;<\/li>\n<li>\u00e8 quella che pu\u00f2 essere utilizzata facilmente dai medici di base.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il solo inconveniente \u00e8 che molti pazienti rifiutano l&#8217;insulina che ai loro occhi appare come una inaccettabile dichiarazione della gravit\u00e0 della loro malattia. Questo fenomeno psicologico di rifiuto \u00e8 ben noto ai diabetologi che in genere si riducono a prescriverla per ultima, come <em>extrema ratio<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Seconda modalit\u00e0 (Metformina + Sitagliptin 100 + insulina lenta TOUJEO)<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Si inizia con la <strong>Metformina <\/strong>fino ai 2 grammi come nella prima modalit\u00e0, poi si somministra il <strong>Sitagliptin 100<\/strong> e poi, in caso di valori ancora non congrui, si continua con <strong>insulina lenta TOUJEO<\/strong>.<\/p>\n<p>La spiegazione \u00e8 simile a quella gi\u00e0 vista sopra, con la differenza che parte della ipoproduttivit\u00e0 insulinica verr\u00e0 risolta con il Sitagliptin con una modalit\u00e0 che ha effetti collaterali bassi, anche se a volte \u00e8 possibile avere qualche episodio di pancreatite, sicuramente inferiori ai casi delle modalit\u00e0 in cui si fa uso dell\u2019analogo <strong>GLP1<\/strong> che \u00e8 molto efficace ma ha anche effetti collaterali notevoli e non sempre tollerabili.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Terza modalit\u00e0 (Metformina + TRULICITY 0,75\u00a0 + Insulina lenta)<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Si inizia con i 2 grammi di <strong>Metformina <\/strong>poi si aggiunge <strong>TRULICITY 0,75<\/strong> e poi <strong>insulina lenta<\/strong> come sopra. Si ripete, per quanto ad abundantiam, che il procedimento dev\u2019essere progressivo, seguendo la riduzione del tasso di glicemia, che va moniroato attentamente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Quarta modalit\u00e0 (Metformina + TRULICITY 1,50\u00a0 + Insulina lenta . TOUJEO)<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Analoga alla terza modalit\u00e0, usando per\u00f2, dopo un mese, il <strong>TRUCILITY<\/strong> da 1,50; solo se ancora non \u00e8 stata raggiunta la normalit\u00e0 della glicemia aggiungere <strong>TOUJEO<\/strong> come indicato sopra aumentando di 2 unit\u00e0 ogni giorno fino a raggiungere la normalizzazione della glicemia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Quinta modalit\u00e0 (Come dalla prima alla quarta ma con Actos 15 o 30 o 45 invece di Metformina)<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Da usare se il soggetto \u00e8 <strong>intollerante alla Metformina<\/strong>. Procedere perci\u00f2 come nelle precedenti, usando per\u00f2 <strong>Actos<\/strong> 15 o 30 o 45 al posto della Metformina.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sesta modalit\u00e0 (Metformina + Insulina Degludec + Liraglutide)<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>dare la <strong>Metformina fino a 2 grammi<\/strong> e poi procedere con l\u2019associazione <strong>Insulina Degludec<\/strong> pi\u00f9 <strong>Liraglutide<\/strong> aumentando di 2 unit\u00e0 ogni giorno fino ad arrivare a normalizzare la glicemia.<\/p>\n<p>\u00c8 questa una modalit\u00e0 molto efficace: usata assieme alla <strong>Metformina<\/strong>, si pu\u00f2 aumentare progressivamente l\u2019<strong>insulina lenta<\/strong> senza correre il rischio di ipoglicemia, cosa che obbliga molti diabetologi a fermarsi prima di aver raggiunto la normalizzazione della glicemia; invece la presenza della Metformina consente di potenziare l\u2019effetto analogo della liraglutide dal momento che la Metformina pu\u00f2 avere un effetto simil analogo GLP1, quando agisce sulle alfa fisiologiche, cosa questa importante che abbiamo gi\u00e0 detto pi\u00f9 volte ma che invece viene ignorata spesso anche dai diabetologi che per questo motivo rinunciano ai vantaggi di questa modalit\u00e0.<\/p>\n<p>Ai medici di base \u00e8 questa\u00a0 la modalit\u00e0 che io consiglio di pi\u00f9 perch\u00e9 \u00e8 quella pi\u00f9 semplice e che per prima in pochi giorni permette di normalizzare la glicemia; anche ai diabetologi potrebbe servire di pi\u00f9 per il semplice motivo che gi\u00e0 nella prima seduta verr\u00e0 data l&#8217;indicazione di come arrivare a normalizzare la glicemia, per cui non occorre un secondo incontro che invece potr\u00e0 essere dedicato ad un nuovo paziente diabetico tipo 2.<\/p>\n<p>In questo modo soltanto \u00e8 possibile avere il migliore risultato possibile nel ridurre il numero dei pazienti diabetici scompensati<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Settima modalit\u00e0 (Metformina + Dapaglifozin 5 mg + insulina lenta)<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Dare <strong>Metformina <\/strong>fino a 2 grammi e poi aggiungere <strong>Dapaglifozin 5 mg<\/strong> e continuare con <strong>insulina lenta<\/strong> come indicato prima.<\/p>\n<p>Questa modalit\u00e0 \u00e8 da usare nei soggetti con <strong>scompenso cardiaco<\/strong> oppure in quelli che vogliono <strong>evitare l\u2019insulina lenta<\/strong>; in questi casi consiglio di andare a leggere l\u2019 articolo sulle <strong>glifozine<\/strong>, in modo da approfondire l\u2019argomento in tutti i suoi aspetti.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ottava modalit\u00e0 (Metformina + Dapaglifozin 10 + insulina lenta TOUJEO<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Iniziare con <strong>Metformina <\/strong>fino 2 grammi e poi aggiungere <strong>Dapaglifozin 10<\/strong>. Se i valori diventano normali ci si ferma, altrimenti sono possibili due opzioni:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>prima opzione<\/strong> : aggiungere <strong>insulina lenta<\/strong> fino a normalizzare la glicemia.<\/li>\n<li><strong>seconda opzione<\/strong>: aumentare la <strong>Metformina<\/strong> a 3 grammi e se ancora la glicemia non \u00e8 normale aggiungere il <strong>Sitagliptin 100<\/strong>. In questi casi \u00e8 quasi sicuro che non si debba ricorrere alla insulina lenta; se invece ancora la glicemia non \u00e8 normale aggiungere la insulina lenta e con poche unit\u00e0 si dovrebbero raggiungere valori normali<\/li>\n<li>tale modalit\u00e0 per\u00f2 non \u00e8 consentita alo medico di medicina generale per la presenza di due farmaci con il piano terapeutico<\/li>\n<li>si pu\u00f2 ovviare prescrivendo il sitagliptin su ricetta bianca e bisogna pagarlo<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Nona modalit\u00e0 (per eccezione in caso di assunzione di cortisonici o bisogno di aumentare alimentazione)<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Si adotta <strong>per eccezione<\/strong> nei soggetti trattati con <strong>Metformina 2 grammi<\/strong> pi\u00f9 <strong>TRULICITY 1,50<\/strong> e <strong>insulina lenta<\/strong> come <strong>TOUJEO<\/strong>: se il paziente avesse bisogno per alcuni giorni di mangiare di pi\u00f9 oppure di assumere il <strong>cortisone<\/strong>, basta aggiungere il <strong>Sitagliptin<\/strong> 100 cp una volta al giorno oppure aumentare la lenta di poche unit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Caso particolare del Diabete di tipo 2 con insulino-resistenza.<\/strong><\/p>\n<p>Aggiungiamo una riflessione sul diabete tipo2 quando c\u2019\u00e8 una forte insulino-resistenza.<\/p>\n<p>Prima di dare la <strong>Metformina <\/strong>calcolare l\u2019indice di <strong>HOMA<\/strong> che se \u00e8 superiore a 2,5 indica insulino resistenza e quanto pi\u00f9 alto \u00e8 il valore maggiore \u00e8 l\u2019insulino resistenza.<\/p>\n<p>Incominciamo a dare la Metformina e dopo aver raggiunto i 2 grammi calcolare di nuovo l\u2019indice di <strong>HOMA<\/strong> per vedere se ha raggiunto il valore di 2,5.<\/p>\n<p>Se ancora ci\u00f2 non \u00e8 successo, vuol dire che abbiamo ancora insulino-resistenza da ridurre e a tale scopo dobbiamo aggiungere l\u2019<strong>insulina lenta<\/strong> e verificare se si riesce ad arrivare a 2,5.<\/p>\n<p>Se invece verifichiamo un valore della glicemia ancora alto, vuol dire che c\u2019\u00e8 una ipoproduzione di insulina per cui aumentiamo la lenta fino a normalizzare la glicemia. Quasi certamente allora l\u2019indice di <strong>HOMA<\/strong> scender\u00e0 ancora.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Conclusioni <\/strong><\/p>\n<p>A conclusione di questa carrellata di modalit\u00e0 il mio consiglio ai medici di base \u00e8 di concentrarsi nell\u2019uso della prima, della seconda e della sesta modalit\u00e0, dato che sono quelle pi\u00f9 semplici da utilizzare sia da parte del medico che da parte del paziente.<\/p>\n<p>La sesta modalit\u00e0 fatta da Xultophy\u00a0 e metformina \u00e8 quella che in soli pochi giorni consentir\u00e0 al paziente non solo di normalizzare la glicemia, ma anche quella di poter sopperire a un maggiore carico di zuccheri<\/p>\n<p>aumentando di qualche unit\u00e0 la lenta; l\u00e0 dove invece la liraglutide dar\u00e0 disturbi conviene ricorrere alla prima modalit\u00e0 oppure la seconda che \u00e8 quella pi\u00f9 efficace per la presenza del sitagliptin<\/p>\n<p>Un ultimo consiglio gi\u00e0 accennato poco pi\u00f9 sopra e che \u00e8 bene ribadire: verificare il valore della glicemia dopo tre ore dal pasto e se dovesse risultare molto al di sopra dei 90 aggiungere sempre qualche unit\u00e0 di insulina lenta in modo da portare il valore della glicata pi\u00f9 vicino alla norma.<\/p>\n<p>Come spiegare le varie modalit\u00e0 prima indicate alla luce della fisiopatologia del diabete tipo 2<\/p>\n<p>Nei soggetti con diabete tipo 2 ci sono due difetti: l&#8217;insulinoresistenza la minore produzione di insulina da parte delle cellule BETA<\/p>\n<p>per correggere il primo difetto abbiamo la metformina e l&#8217;insulina lenta<\/p>\n<p>utilizzando questi due farmaci noi possiamo annullare l&#8217;insulinoresistenza e la verifica la facciamo controllando l&#8217;indice di HOMA-quando si arriva a 2,5 sappiamo che tale difetto \u00e8 stato annullato<\/p>\n<p>per correggere il secondo difetto abbiamo diversi farmaci da poter utilizzare<\/p>\n<p>in primis la stessa metformina che coprendo le cellule alfa fisiologiche funziona da analogo GLP1<\/p>\n<p>la possiamo aggiungere a quella gi\u00e0 data oppure per avere lo stesso effetto basta aumentare l&#8217;insulina lenta<\/p>\n<p>come secondo farmaco abbiamo l&#8217;analogo GLP1 che per ogni singolo prodotto va dato quello a dosaggio pi\u00f9 alto, per cui per il Trulicity di 1,50, per l&#8217;ozempic quello da 1 mg<\/p>\n<p>come terzo farmaco una glifozina al dosaggio pi\u00f9 alto come dapaglifozin 10<\/p>\n<p>se ancora non \u00e8 stata raggiunta la normoglicemia, aumentare di poco la lenta fino a raggiungere i 90<\/p>\n<p>questo schema \u00e8 semplice da capire oltre ad essere quello meno costoso e quello ovviamente con una minore quantit\u00e0 di effetti collaterali, a differenza delle linee guida dell&#8217;AND che \u00e8 pi\u00f9 costosa per dover usare tutti i farmaci con piano terapeutico e quindi anche con maggiori effetti collaterali<\/p>\n<p>come si vede il mio schema \u00e8 basato su un ragionamento fisiopatologico ben preciso che mette al primo posto il farmaco come l&#8217;insulina lenta che provvede a bloccare l&#8217;insulino resistenza, a differenza delle linee guida ufficiali che lasciano il farmaco all&#8217;ultimo posto per cui solo alla fine si decide di bloccare l&#8217;insulino resistenza fino a quel momento non coperta e quindi ha impedito di normalizzare la glicemia<\/p>\n<p>purtroppo tutto questo non \u00e8 stato mai detto e quindi non \u00e8 stato mai possibile utilizzare le diverse modalit\u00e0 da me indicate che permetteranno al medico di base di verificarle sui propri pazienti diabetici<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>CONFRONTO CON LINEE GUIDA DELLA SID<\/strong><\/p>\n<p>Lo schema generale consigliato \u00e8 diverso da quello dei diabetologi, che di solito dopo la <strong>Metformina <\/strong>aggiungono la <strong>Semaglutide<\/strong> in fiale, prima da 0,25, dopo un mese da 0,50 e dopo un mese da 1 mg e spesso senza raggiungere la normalizzazione della glicemia, per non aver introdotto l\u2019insulina lenta come consigliato nello schema appena indicato.<\/p>\n<p>Tutte le modalit\u00e0 sopra indicate potranno essere utilizzate sin dalla prima visita illustrando al paziente tutta la modalit\u00e0 che verr\u00e0 seguita, evitando cos\u00ec di farlo ogni tre mesi e facendo in modo che il risultato possa essere raggiunto dopo soli dieci giorni.<\/p>\n<p>Dopo quanto detto finora conviene anche fare qualche breve commento sulle linee guida dalla Societ\u00e0 Italiana di Diabetologia, facilmente reperibili sul sito internet di tale societ\u00e0 e che permettono certamente di normalizzare la glicemia ma a nostro parere in tempi pi\u00f9 lunghi, con costi molto pi\u00f9 alti e con il rischio di maggiori effetti collaterali.<\/p>\n<p>In tali linee guida il primo farmaco consigliato \u00e8 la <strong>Metformina<\/strong>, come avviene anche nelle nostre modalit\u00e0 sopra esposte.<\/p>\n<p>Il secondo invece \u00e8 l\u2019<strong>Analogo GLP1<\/strong> che ha la funzione di coprire le cellule alfa fisiologiche per compensare la ipoproduttivit\u00e0 di insulina delle cellule beta. In effetti, a nostro parere tale farmaco, somministrato subito dopo la Metformina, ha un effetto insulino-sensibilizzante che invece sarebbe meglio ottenere con insulina lenta, che oltre a un minore costo ha anche minori rischi di effetti collatoreali: l\u2019Analogo GLP1 pu\u00f2 dare inoltre pancreatite e dare anche disturbi gastrici molto pi\u00f9 frequenti e poco sopportabili da parte dei pazienti.<\/p>\n<p>Il terzo farmaco sono le <strong>Glifozine<\/strong>, che in realt\u00e0 dovrebbero essere usate solo in caso di scompenso cardiaco ma che hanno l\u2019effetto collaterale di portare a un iperparatiroidismo secondario associato a ipocalcemia e a ipopotassiemia.<\/p>\n<p>Il quarto farmaco \u00e8 un inibitore delle DPP4 come il sitagliptin 100<\/p>\n<p>Solo alla fine viene consigliata l\u2019<strong>Insulina lenta<\/strong> che permette di normalizzare la glicemia.<\/p>\n<p>Come accennato, e come si potrebbe vedere in dettaglio, con questa lista di farmaci consigliati e con l\u2019ordine in cui vengono consigliati, non solo si devono affrontare costi pi\u00f9 elevati, ma aumenta pure il rischio di effetti collaterali sgraditi.<\/p>\n<p>Con i farmaci che abbiamo proposto sopra tra le varie modalit\u00e0 di intervento, si abbassa non solo il rischio di effetti collaterali, ma anche il costo della terapia.<\/p>\n<p>Diabete LADA: nel diabete LADA non c&#8217;\u00e8 insulino resistenza ma solo una minore produzione di insulina per un processo autoimmune.in questi casi il farmaco da utilizzare \u00e8 il sitagliptin\u00a0 \u00a0a cui, se non sufficiente bisogna aggiungere la metformina che funge da simil analogo GLP1 e se ancora insufficiente passare all&#8217;insulina rapida<\/p>\n<p>di fronte a un paziente diabetico pensare a un diabete LADA se \u00e8 magro e verificarlo attraverso il calcolo dell&#8217;indice di HOMA che deve essere inferiore a 2,5<\/p>\n<p>per calcolarlo moltiplicare il valore della glicemia per l&#8217;insulinemia a digiuno\u00a0 e dividerlo per 405<\/p>\n<p>una volta stabilito che il soggetto non \u00e8 insulino resistente, provvedere al dosaggio degli anticorpi anti GADA che se positivi confermano la diagnosi di diabete autoimmune<\/p>\n<p>se invece gli anticorpi mancano allora \u00e8 un diabete MODY, quasi sicuramente il 2 se l&#8217;iperglicemia \u00e8 lieve<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SCHEMA GENERALE DI INTERVENTO Tutte le modalit\u00e0 di seguito elencate in realt\u00e0 non sono altro che specializzazioni di uno schema generale di intervento, che \u00e8 il seguente: Incominciamo con Metformina 500 e la aumentiamo fino ad arrivare ai 2 grammi (facendo attenzione all\u2019eventualit\u00e0 di insufficienza renale); se la glicemia non si normalizza entro 3-4 giorni, &hellip; <a href=\"https:\/\/www.diabeteeipertensione.it\/?p=2320\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Opuscolo rapido sul diabete (in corso di stampa) Le azioni terapeutiche&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[17],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diabeteeipertensione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2320"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diabeteeipertensione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diabeteeipertensione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diabeteeipertensione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diabeteeipertensione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2320"}],"version-history":[{"count":19,"href":"https:\/\/www.diabeteeipertensione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2320\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2408,"href":"https:\/\/www.diabeteeipertensione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2320\/revisions\/2408"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diabeteeipertensione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2320"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diabeteeipertensione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2320"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diabeteeipertensione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2320"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}