{"id":2544,"date":"2025-07-28T18:35:56","date_gmt":"2025-07-28T17:35:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diabeteeipertensione.it\/?p=2544"},"modified":"2026-07-11T16:41:56","modified_gmt":"2026-07-11T15:41:56","slug":"vademecum-per-i-medici-per-il-diabete-tipo-2-e-per-il-diabete-lada","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diabeteeipertensione.it\/?p=2544","title":{"rendered":""},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COME USARE L&#8217;INSULINA RAPIDA NEL DIABETE TIPO 2 E TIPO 1<\/p>\n<p>Modalit\u00e0 da seguire sia dai diabetologi che dai medici di base: un modo corretto \u00e8 quello di normalizzare l&#8217;insulino resistenza aumentando l&#8217;insulina lenta fino a raggiungere un indice di HOMA di 2,5, subito dopo passare all&#8217;insulina rapida da dare una unit\u00e0 ogni 10 grammi di carboidrati per poi passare ad una ogni 9 oppure una ogni 8 oppure una ogni 7 grammi di carboidrati. Nel caso del diabete tipo1 la procedura \u00e8 la stessa per quanto riguarda l&#8217;insulina rapida; varia solo la lenta che \u00e8 bassa dal momento che non c&#8217;\u00e8 insulino resistenza come nel diabete tipo 2 ma solo quella fisiologica che deve essere neutralizzata da poca insulina lenta,si comincia con una unit\u00e0 ogni 10 chili per arrivare a due unit\u00e0 ogni 10 chili.<\/p>\n<p>Diabete MODY quello su base genetica merita una trattazione a parte che si pu\u00f2 anche evitare data la rarit\u00e0 dei casi<\/p>\n<p>Fisiologia e Fisiopatologia dell&#8217;omeostasi glicemica: dopo aver indicato le varie modalit\u00e0 che consentono di normalizzare la glicemia si rende necessario la descrizione della fisiologia e della fisiopatologia dell&#8217;omeostasi glicemica, argomento questo che non sempre viene approfondito; in condizioni fisiologiche abbiamo una quantit\u00e0 sufficiente di cellule alfa produttrici di glucagone che producono una quantit\u00e0 di glucosio da compensare quello che viene consumato in ogni momento; con l&#8217;introduzione del cibo si ha un aumento della glicemia che determina un aumento dell&#8217;insulina sia per contatto diretto con le cellule beta e sia per la via incretinica ;l&#8217;insulina prodotta deve prima coprire le cellule alfa e lo fa per via paracrina; quella in pi\u00f9 va in circolo per raggiungere gli organi bersaglio come fegato, muscoli e tessuto adiposo; nel caso del fegato, per esempio il glucosio passa per differenza di concentrazione che viene amplificata per l&#8217;azione dell&#8217;insulina che agisce sulle glucokinasi,che in questo modo riducono la concentrazione di glucosio all&#8217;interno del fegato, ripristinando cos\u00ec la differenza di concentrazione; si capisce che dove c&#8217;\u00e8 un aumento delle cellule alfa causa di insulino resistenza, parte dell&#8217;insulina prodotta anzich\u00e9 passare in circolo va a coprire le alfa in pi\u00f9, determinando una minore presenza di insulina sugli organi bersaglio; per questo motivo per normalizzare la glicemia dobbiamo bloccare le cellule alfa in pi\u00f9 o con la metformina o con l&#8217;insulina lenta o con entrambe; nel diabete tipo 2 il problema \u00e8 sia quello di bloccare le alfa e sia quello di ripristinare la produzione di insulina delle cellule beta, cosa che possiamo fare con un inibitore delle DPP4 che se insufficiente deve esser integrato con un analogo GLP1\u00a0 che bloccando le alfa fisiologiche, ripristina la normalit\u00e0 della glicemia; la novit\u00e0 finora mai accennata \u00e8 che la metformina ha un&#8217;azione simil analogo GLP1 se agisce sulle alfa fisiologiche; in questo modo la metformina potr\u00e0 potenziare l&#8217;azione degli analoghi GLP1 nel momento in cui l&#8217;insulina lenta sposta la metformina nella zona delle alfa fisiologiche; tenendo presente quanto detto diventa pi\u00f9 semplice capire la ratio delle modalit\u00e0 prima indicate,per compensare la minore produzione di insulina si pu\u00f2 ricorrere a una glifozina<\/p>\n<p>Diabete MODY \u00e8 quello su base genetica; ne esistono diversi tipi; ognuno di essi ha un difetto genetico che porta come risultato una minore produzione di insulina che in parte pu\u00f2 essere corretta con ipoglicemizzanti orali e se non \u00e8 possibile passare all&#8217;insulina rapida come nel diabete tipo 1; \u00e8 possibile per\u00f2, prima di passare all&#8217;insulina rapida usare il sistema del blocco delle alfa fisiologiche che avviene sia con gli analoghi GLP1, e sia con la metformina che oltre ad essere un farmaco insulinosensibilizzante \u00e8 anche un analogo GLP1 quando va a coprire le alfa fisiologiche, per cui conviene prima provare con due grammi di metformina e poi con un analogo GLP1; solo se non si raggiunge il risultato passare all&#8217;insulina rapida; \u00e8 questo un concetto che non tutti hanno messo a fuoco anche se nel diabete tipo 2 noi utilizziamo questi farmaci per vicariare la minore produzione di insulina e funziona sia con la metformina che con gli analoghi GLP1 questi farmaci possono essere usati nei pazienti adulti e non nei bambini<\/p>\n<p>diabete tipo 1: le mie ultime riflessioni su tale patologia<\/p>\n<p>nel diabete tipo 1 dobbiamo usare l&#8217;insulina rapida ai pasti dal momento che il paziente non la produce; si comincia con una unit\u00e0 ogni 10 grammi di carboidrati e si passa a una unit\u00e0 ogni 9 oppure una ogni 8 oppure una ogni 7 fino a trovare il valore che consente la normalizzazione della glicemia; assieme all&#8217;insulina rapida bisogna aggiungere anche un poco di insulina lenta per coprire quel poco di insulino resistenza fisiologica. \u00e8 possibile per\u00f2 che a volte l&#8217;impostazione data non \u00e8 sufficiente per cui conviene aggiungere la metformina slowmet che agisce come analogo glp1 facciamo quello che si fa nel diabete tipo 2,quando l&#8217;insulina prodotta \u00e8 inferiore a quella che serve tale schema vale anche per il diabete lada che fa insulina e anche per tutti i casi di diabete Mody nei quali la soluzione \u00e8 quella dell&#8217;insulina rapida. con questo accorgimento rendiamo la vita pi\u00f9 facile a tutti i pazienti diabetici insulino dipendenti<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Diabete gestazionale e diabete secondario a patologie endocrine o a farmaci<\/p>\n<p>di questi due argomenti ne parleremo prossimamente dal momento che le notizie finora riportate ci consentono gi\u00e0 di poter seguire tutti i casi di diabete pi\u00f9 frequenti come il diabete tipo2, il diabete tipo 1 e il diabete LADA<\/p>\n<p>le cellule alfa nel diabete :le mie riflessioni<\/p>\n<p>Nel pancreas oltre alle cellule beta che producono insulina ci sono le cellule alfa che producono glucagone che promuovono la glicogenolisi a livello\u00a0 epatico e la liberazione di acidi grassi dal tessuto adiposo per attivazione della lipoprotein lipasi; in condizioni normali immettono in circolo una quantit\u00e0 di glucosio superiore a quella che viene consumata in ogni istante in modo tale da evitare di andare in ipoglicemia; l&#8217;iperglicemia che viene\u00a0 a crearsi in ogni istante fa aumentare la glicemia che dopo poco viene neutralizzata dalla produzione di insulina dalle cellule beta stimolate per la via non incretinica, ma per contatto con le cellule beta; in questo modo si evita di far aumentare la glicemia; nei soggetti con un maggior peso \u00e8 necessaria una maggiore produzione di glucosio per compensare il consumo maggiorato dall&#8217;aumento di peso, per cui il soggetto obeso viene a trovarsi con una maggiore quantit\u00e0 di cellule alfa rispetto al soggetto normale-tutto questo comporta che quando bisogna bloccare le cellule alfa, quando si mangia, \u00e8 necessario liberare una maggiore quantit\u00e0 di insulina per cui in circolo ne arriver\u00e0 una minore quantit\u00e0 che far\u00e0 cos\u00ec aumentare la glicemia; in questi casi per bloccare questo effetto dobbiamo usare o la metformina o l&#8217;insulina lenta o entrambe; per cui se si fa di tutto per dimagrire e ritornare alla norma, ci troveremo con una riduzione delle cellule alfa per cui non abbiamo pi\u00f9 bisogno di usare i farmaci sopra indicati; ci resta solo il problema di un eventuale ipoproduzione di insulina che si \u00e8 venuta a creare nel tempo e in questi casi abbiamo a disposizione sia gli inibitori delle DPP4 che gli analoghi GLP1 ivi compresa la stessa metformina che se agisce sulle alfa fisiologiche, agisce come un analogo GLP1; ecco quindi l&#8217;importanza di riportare alla norma il peso che in questo modo fa scomparire l&#8217;eccesso delle cellule alfa che sono quelle che danno l&#8217;insulinoresistenza; oggi questo \u00e8 possibile con i nuovi farmaci analoghi GLP1 che come la tirzepatide consentono di agire come farmaci antiobesit\u00e0-<\/p>\n<p>LINEE GUIDA DELL&#8217;ASSOCIAZIONE NAZIONALE DIABETOLOGI<\/p>\n<p>Dopo aver illustrato le varie modalit\u00e0 da me messe a punto per normalizzare la glicemia nei soggetti con diabete tipo 2 e quelli con diabete LADA e con diabete tipo 1 \u00e8 giusto parlare delle linee guida dell&#8217;ANDiabetologi; si parte dalla metformina per poi aggiungere un inibitore del\u00a0 cotrasportatore sodio glucosio che impedisce il riassorbimento del glucosio e del sodio,le cosidette glifozine: ad esse si aggiunge un analogo GLP1 e solo in ultimo si aggiunge un inibitore delle DPP4\u00a0 e subito dopo l&#8217;insulina lenta come TOUJEO o TRESIBA. fatta questa premessa mi sia consentito di fare le mie riflessioni sull&#8217;argomento; la prima \u00e8 che non si parla di Diabete LADA e non si parla di una modalit\u00e0 da seguire nel caso di intolleranza alla metformina; inoltre faccio notare che le glifozine sono indicate nel caso di insufficienza cardiaca o di insufficienza renale; in questo schema\u00a0 esse vengono utilizzate anche nei soggetti privi di tali patologie; si tenga presente che il farmaco presenta diversi inconvenienti di cui in genere non se ne parla; la perdita di sodio pu\u00f2 causare ipopotassiemia causa a sua volta di fibrillazione atriale; al sodio si aggiunge anche la perdita di calcio per cui si instaura un iperparatiroidismo secondario causa di osteoporosi; inoltre ci sono disturbi genito urinari spiacevoli oltre al fatto che la perdita di glucosio pu\u00f2 determinare ipoglicemia e anche una chetosi; tutto questo lo si pu\u00f2 accettare per chi ha insufficienza renale o scompenso cardiaco, ma non si capisce per uno esente da tali patologie a cui viene dato per primo subito dopo la metformina; dare un inibitore delle DPP4 e l&#8217;insulina lenta solo alla fine sembra sprecato dal momento che l&#8217;insulina lenta ha solo la funzione di bloccare le cellule alfa dell&#8217;insulino resistenza, senza andare in circolo.in parole povere l&#8217;insulino resistenza che bisognava bloccare fin dall&#8217;inizio ,lo si fa solo alla fine dopo aver tentato con tutti gli altri farmaci antidiabetici che non sono riusciti a neutralizzare gli effetti dell&#8217;insulinoresistenza;il sospetto \u00e8 quello di favorire le case farmaceutiche produttrici di tali farmaci, mentre invece sarebbe stato meglio bloccare prima l&#8217;insulino resistenza con la metformina e l&#8217;insulina lenta e subito dopo usare gli altri farmaci per risolvere il problema della minore produzione di insulina, usando in primis gli inibitori delle DPP4 che potrebbero essere gi\u00e0 sufficienti e se ancora non lo sono ricorrere agli analoghi GLP<\/p>\n<p>Aggiornamenti al vademecum gi\u00e0 pubblicato: diabete MODY 2\u00a0 \u00a0nuove considerazioni.<\/p>\n<p>Nel MODY 2 il difetto \u00e8 nella mancanza di glucokinasi nel fegato e nei muscoli, per cui l&#8217;insulina prodotta serve solo a bloccare le cellule alfa e\u00a0 attivare la lipoproteinsintetasi a livello del tessuto adiposo, fatto questo che impedisce la funzione di parte dell&#8217;insulina; in questi casi gli ipoglicemizzanti orali riescono a normalizzare la glicemia producendo pi\u00f9 insulina che blocca per\u00a0 un tempo maggiore le cellule alfa come se fosse un analogo glp1<\/p>\n<p>metformina un farmaco da approfondire<\/p>\n<p>la metformina .un farmaco da approfondire che\u00a0 fa molto di pi\u00f9 di quello che sappiamo. l&#8217;idea che abbiamo di questo farmaco \u00e8 quella di essere un farmaco insulino sensibilizzante e lo \u00e8 perch\u00e9 va a coprire le cellule alfa dell&#8217;insulino resistenza; non si dice invece che \u00e8 anche un farmaco simile agli analoghi GLP1, nel momento in cui va a coprire le cellule alfa fisiologiche che gli analoghi glp1 vanno a coprire facendo abbassare la glicemia. tutto questo ci pu\u00f2 servire nel caso non si possa utilizzare gli analoghi glp1 per qualsiasi motivo, come ad esempio chi ha avuto una pancreatite ma anche un solo screzio pancreatico; in questi casi i diabetologi ricorrono alle tre insuline rapide e la lenta, mentre invece \u00e8 possibile usare la modalit\u00e0 che vede prima la metformina poi il sitagliptin e infine l&#8217;insulina lenta che va a spostare una parte della metformina nella zona delle alfa fisiologiche con lo stesso effetto farmacologico dell&#8217;analogo glp1; si capisce subito l&#8217;importanza del concetto appena esposto.<\/p>\n<p>esiste un altro caso dove utilizzare la metformina con risultati soddisfacenti e che ho avuto modo di sperimentare ultimamente, si tratta dei soggetti con diabete tipo 1 che oltre all&#8217;insulina rapida si pu\u00f2 aggiungere anche la metformina, pu\u00f2 capitare che la dose calcolata sia inferiore a quella necessaria per cui alla fine dell&#8217;azione del farmaco la glicemia ha un valore pi\u00f9 alto , in questi casi interviene la metformina che funge da analogo glp1 e ci porta la glicemia nella norma, oltre al fatto che pu\u00f2 consentire uno spuntino evitando di fare altra insulina e senza correre il rischio di abbassare ancora di pi\u00f9 la glicemia dal momento che la metformina come gli analoghi glp1 a 90 non funzionano la conoscenza delle cose dette ci aiuter\u00e0 molto nella gestione del paziente diabetico sia di tipo 2, sia di diabete lada e anche se di tipo 1<\/p>\n<p>come eliminare le tre rapide di insulina in soggetto con insufficienza renale che necessita di una glifozina<\/p>\n<p>diamo prima la metformina in quantit\u00e0 previste in base al filtrato glomerulare se il filtrato \u00e8 compreso tra 59 e 45 dare fino a 1,5 grammi di metformina,fino a 1 grammo da 44 a 30,fino a 500 da 29 a 15<\/p>\n<p>aggiungere una glifozina una cp al giorno di dapaglifozin 10<\/p>\n<p>aggiungere poi un analogo glp1 come trulicity da 0,75 il primo mese e da 1,50 al secondo mese, ogni fiala una volta a settimana<\/p>\n<p>se ancora la glicemia non \u00e8 a norma dare l&#8217;insulina lenta, aumentando ogni giorno di due unit\u00e0 fino a raggiungere valori di 90 la mattina e 90 la sera prima di cena<\/p>\n<p>nell&#8217;intervallo quando ancora la glicemia non \u00e8 a norma usare la rapida solo per correggere i valori pi\u00f9 alti dando una unit\u00e0 ogni 40 grammi in pi\u00f9.fino a quando non si \u00e8 arrivati a 90 con i farmaci antidiabetici sopra citati<\/p>\n<p>evitando cos\u00ec le tre rapide non si corre il rischio di andare in ipoglicemia specialmente se associate a una glifozina che fa perdere glucosio con le urine.<\/p>\n<p>Troppi i casi in cui si usano le tre insuline rapide e la lenta<\/p>\n<p>mi capita di vedere troppi casi di diabete tipo 2 che fanno ricorso alle tre rapide e alla lenta, mentre invece in molti casi \u00e8 possibile utilizzare i vari farmaci antidiabetici e la sola insulina lenta; tutto questo perch\u00e9 sono in molti ad ignorare le modalit\u00e0 da me descritte\u00a0 poco pi\u00f9 sopra e che invece renderebbero pi\u00f9 facile la vita al paziente diabetico che potr\u00e0 anche usufruire di farmaci che facendogli perdere peso riduce l&#8217;insulino resistenza e riduce anche il rischio cardio vascolare; inoltre la terapia insulinica obbliga il paziente a seguire la dieta consigliata senza poter fare delle variazioni a meno che non ne impari le procedure del calcolo delle dosi di insulina, mentre invece seguendo le modalit\u00e0 citate potr\u00e0 mangiare senza problemi dal momento che aumentando di solo qualche unit\u00e0 di insulina lenta gli potranno essere consentiti i cosi detti sgarri. uno degli inconvenienti della terapia insulinica \u00e8 quella di correre il rischio di ipoglicemia per cui avere a portata di mano un farmaco glucagone spray nasale attualmente prescrivibile dal medico di base.<\/p>\n<p>LE CONTRADDIZIONI IN CAMPO DIABETOLOGICO SULL&#8217;USO DEI FARMACI ANTIDIABETICI<\/p>\n<p>attualmente i medici di base sono stati autorizzati a prescrivere tutti i farmaci antidiabetici tranne la tirzepatide prescrivibile solo dai diabetologi.la contraddizione sta nel fatto che li possono prescrivere ma nella pratica non lo fanno dal momento che non conoscono le modalit\u00e0 da usare e non ci si \u00e8 preoccupati di renderli edotti sull&#8217;argomento, cosa invece possibile in una sola seduta di un&#8217;ora, in modo da poter risolvere il problema dei tanti diabetici e dei pochi diabetologi. per farlo bisognerebbe incentivarli nella speranza di poterli stimolare a fare tale lavoro; oggi invece si limitano a rinnovare il farmaco prescritto dal diabetologo, per cui i pazienti diabetici sono messi male, davvero male e\u00a0 nessuno ne parla; basterebbe andare a leggere i reports sui diabetici che i medici di base inviano all&#8217;asl di appartenenza per avere contezza della gravit\u00e0\u00a0 del problema.<\/p>\n<p>TIRZEPATIDE .UN FARMACO DA APPROFONDIRE<\/p>\n<p>\u00e8 l&#8217;ultimo degli analoghi glp1 dopo trulicity e ozempic, in pi\u00f9 ha anche un effetto da incretina gip che consente la produzione di insulina che con effetto paracrino raggiunge le alfa andando a coprire altre cellule alfa, per cui \u00e8 un analogo glp1 pi\u00f9 potente oltre al fatto che toglie la fame pi\u00f9 degli altri, per cui conviene usarlo nei diabetici obesi, in modo da abbassare la glicemia e ridurre il peso che \u00e8 un fattore di rischio. va aggiunto sempre alla metformina in modo da portare la glicemia a 90,fatto questo che aiuta nel dimagrire. per il momento \u00e8 prescrivibile solo dai diabetologi con piano terapeutico le dosi sono di 2,5, di 5 mg, di 7.5, di 10 ,di 12,5 e di 15,vanno aumentate ogni 4 settimane se si vuole raggiungere il migliore risultato possibile anche se ci si pu\u00f2 accontentare dei risultati avuti con un valore pi\u00f9 basso; gi\u00e0 con 5 mg si perdono 5 chili in un mese.<\/p>\n<p>LE DUE MODALITA&#8217; PER ABBASSARE LA GLICEMIA<\/p>\n<p>la prima modalit\u00e0 vede la produzione di insulina da parte delle cellule beta sotto la stimolazione delle incretine GIP, la seconda \u00e8 la produzione da parte dell&#8217;ultimo tratto dell&#8217;intestino delle incretine GLP1 che agiscono bloccando le cellule alfa fisiologiche che in questo modo riducono la quantit\u00e0 di glucosio da mettere in circolo; i farmacologi hanno trovato il modo di potenziare questi due meccanismi, lo hanno fatto con gli inibitori delle DPP4 che hanno ritardato la distruzione delle incretine GIP e lo hanno fatto con un farmaco che simula l&#8217;incretina GLP1 nelle 24 ore fino a quando la glicemia \u00e8 superiore ai 90; si prevede ora la produzione di incretina GIP che possa agire di continuo come i farmaci GLP1, tutto questo a condizione, nell&#8217;ultimo caso citato, che ancora ci siano le cellule beta anche in minore quantit\u00e0.<\/p>\n<p>LA DIETA NEI SOGGETTI CON DIABETE TIPO 2<\/p>\n<p>la dieta \u00e8 importante nei soggetti con diabete tipo 2 dal momento che pu\u00f2 contribuire a normalizzare la glicemia. una delle prime cose \u00e8 quella di consentire la riduzione di peso al punto di arrivare al peso forma; un altro obiettivo \u00e8 quello di utilizzare alimenti che non danno un picco glicemico. per fare questo vediamo cosa bisogna fare; per risolvere il problema della riduzione del peso \u00e8 necessario fare una dieta ipocalorica che riduca ai soli grassi essenziali quelli da introdurre ed evitare quelli contenuti nei formaggi; per quanto riguarda i carboidrati usare tutti quelli a basso indice glicemico e ad ogni pasto non superare un carico glicemico di 10; passiamo adesso a chiarire i due concetti appena detti. gli alimenti a basso indice glicemico sono la frutta come le mele annurca, le banane acerbe, quelle verdi, le pere con la buccia, poi i legumi come fagioli, lenticchie e ceci, le mandorle e le noci e i pistacchi. la pasta quella integrale che non deve superare il carico glicemico di 10.i cibi proteici sono consentiti anche perch\u00e9 favoriscono l&#8217;abbassamento dell&#8217;indice glicemico degli altri alimenti; per calcolare il carico glicemico bisogna moltiplicare i carboidrati di quell&#8217;alimento per il suo indice glicemico e dividerlo per 100; la somma dei carichi di ogni alimento non deve superare i 10.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>DUE TRUCCHI PER ABBASSARE LA GLICEMIA E POTENZIARE L&#8217;AZIONE DEI FARMACI.<\/p>\n<p>Nei soggetti diabetici che tra i vari farmaci prendono metformina e insulina lenta la sera \u00e8 possibile usare un accorgimento che consente di mangiare qualcosa in pi\u00f9, il cosi detto sgarro, senza vedere un aumento della glicemia. basta aumentare di qualche unit\u00e0 l&#8217;insulina lenta che spostando parte della metformina nella zona delle alfa fisiologiche, agisce come un analogo glp1,andando a potenziare l&#8217;eventuale analogo gi\u00e0 presente; \u00e8 questo un trucco consigliato a molti e tutti ne hanno fatto tesoro, evitando cos\u00ec la frustrazione di non poter mangiare quello che mangiano gli altri.<\/p>\n<p>un altro trucco \u00e8 quello di usare una gomma da masticare a tre ore dal pasto, in modo da stimolare attraverso la via vagale la produzione di incretina gip e glp1 che vanno a bloccare per tutto il tempo della masticazione parte delle cellule alfa fisiologiche agendo come un vero e proprio analogo glp1,azione che viene fatta dall&#8217;insulina per effetto paracrino e dall&#8217;incretina glp1 prodotta dall&#8217;ultimo tratto del tenue. i trucchi appena citati sono stati sperimentati da anni e hanno consentito a tanti diabetici di poterne usufruire. basta provarli e verificarne l&#8217;efficacia.la gomma da masticare ha un effetto maggiore se il paziente prende il sitagliptin 100 che \u00e8 un inibitore delle dpp4 che in condizioni normali funziona solo quando si mangia mentre in questo caso funziona anche quando si mastica solo prolungando l&#8217;effetto delle incretine gip e glp1 attivate con la masticazione per la via vagale<\/p>\n<p>TROPPE COSE SERVONO PER NORMALIZZARE LA GLICEMIA NEL DIABETE TIPO 2<\/p>\n<p>La prima \u00e8 quella di individuare una modalit\u00e0 vincente, cosa che non sempre si verifica dal momento che spesso si ignora la fisiopatologia dell&#8217;omeostasi glicemica; la seconda \u00e8 il tempo che bisogna dedicare al paziente per portarlo al traguardo; la terza \u00e8 la collaborazione del paziente che a volte rifiuta alcuni farmaci e a volte fa una sua interpretazione della sua malattia; la quarta \u00e8 il numero ridotto di diabetologi e del mancato coinvolgimento del medico di base che si limita solo a prescrivere il farmaco; per questo si rende necessario rendere edotti i medici di base delle varie modalit\u00e0 da seguire per normalizzare la glicemia; purtroppo di questo nessuno si interessa e per questo sono tanti i diabetici scompensati come dicono i reports che i medici di base ogni mese inviano alla propria asl di appartenenza.<\/p>\n<p>INCRETINE GIP E GLP1 E FARMACI ANALOGHI GLP1 E GIP<\/p>\n<p>Il duodeno produce l&#8217;incretina\u00a0 gip tramite le cellule k, nell&#8217;ultimo tratto del tenue e nella prima parte del colon ci sono le cellule L che producono\u00a0 la incretina GLP1 I farmaci prodotti dalle case farmaceutiche sono simili all&#8217;incretina GLP1, di essi l&#8217;ultimo la tirzepatide \u00e8 un analogo GLP1 ma anche GIP; tutti questi farmaci agiscono sulle cellule alfa fisiologiche che hanno il recettore GLP1; la tirzepatide agisce anche sul recettore gip che si trova sulle cellule beta che producono insulina; in questo modo i primi analoghi GLP1 bloccano le cellule alfa impedendo cos\u00ec la produzione di glucagone e consentendo l&#8217;abbassamento della glicemia;l&#8217;ultimo la tirzepatide agisce sul recettore Gip delle cellule beta stimolando la produzione di insulina che per effetto paracrino va a bloccare le cellule alfa fisiologiche ,le stesse bloccate dall&#8217;analogo GLP1; in questo modo l&#8217;ultimo \u00e8 pi\u00f9 potente come se fosse un analogo potenziato; la cosa che per\u00f2 non viene detta \u00e8 che la metformina se va ad agire sulle cellule alfa fisiologiche, funziona come un analogo GIP e GLP1. \u00e8 possibile spostare parte della metformina\u00a0 nella zona delle alfa fisiologiche aumentando l&#8217;insulina lenta; bisogna aggiungere che lo stesso effetto si ha con la masticazione di una gomma da masticare, per la stimolazione vagale delle cellule K e L aumentando cos\u00ec l&#8217;incretina\u00a0 gip e glp1.<\/p>\n<p>APPROFONDIMENTO DELL&#8217;OMEOSTASI GLICEMICA GIA&#8217; TRATTATA MA SOLO IN PARTE,PER CUI \u00e8 NECESSARIO CHIARIRE GLI ALTRI PUNTI.<\/p>\n<p>Nel momento in cui col cibo aumenta la glicemia si ha la produzione di insulina, nel modo gi\u00e0\u00a0 descritto, che va a bloccare le cellule alfa impedendo la produzione di glucagone, e quella che va in circolo agisce sui vari organi come fegato, muscoli e tessuto adiposo, a livello di quest&#8217;ultimo il blocco del glucagone blocca la lipoprotein lipasi per cui non si liberano acidi grassi, mentre l&#8217;insulina attiva la liposintetasi ,per cui in circolo viene a mancare la quota di grassi per la fornitura dell&#8217;acetil coenzima A, fatto questo che comporta la necessit\u00e0 di ricavarlo dal glucosio, facendo abbassare cos\u00ec la glicemia, dal momento che tutte le cellule ne devono usufruire. tutto questo ci dice che se con la dieta introduciamo pochi grassi faremo consumare pi\u00f9 glucosio da sottrarre al circolo. quanto detto \u00e8 la premessa per capire la fisiopatologia dell&#8217;omeostasi glicemica che andr\u00f2 a trattare prossimamente.<\/p>\n<p>DIABETE GESTAZIONALE UN ARGOMENTO PER I GINECOLOGI<\/p>\n<p>in una donna gravida il ginecologo deve capire se \u00e8 soggetta a diabete gestazionale, per farlo basta verificare se la glicemia a digiuno \u00e8 inferiore a 90 e se la glicemia \u00e8 inferiore a 120 due ore dopo il pasto<\/p>\n<p>se si verifica che i valori sono superiori a quelli indicati viene inquadrata come diabete gestazionale e passa sotto la guida\u00a0 del diabetologo che in genere prescrive insulina rapida ai pasti<\/p>\n<p>\u00e8 possibile invece procedere in modo diverso utilizzando una dieta fatta di cibi a basso indice glicemico e verificare se i valori rientrano nella norma, cosa possibile in diversi casi, se invece i valori sono al di sopra conviene usare l&#8217;insulina lenta che coprendo l&#8217;insulino resistenza consente di normalizzare i valori della glicemia. solo in pochi casi invece si dovr\u00e0 ricorrere all&#8217;insulina rapida. in questo modo \u00e8 possibile semplificare le modalit\u00e0 da usare nel diabete gestazionale.<\/p>\n<p>troverete tutti gli aggiornamenti andando sul sito www.diabeteeipertensione.it<\/p>\n<p>FERDINANDO CAROTENUTO MEDICO DI MEDICINA GENERALE,, studioso del diabete da molti anni e in pensione da gennaio del 2020 telefono<\/p>\n<p>3382692965\u00a0 ferdinandocarotenuto@gmail.com<\/p>\n<p>,<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; 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