{"id":784,"date":"2013-01-06T18:26:15","date_gmt":"2013-01-06T17:26:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diabeteeipertensione.it\/?p=784"},"modified":"2013-10-06T07:17:30","modified_gmt":"2013-10-06T06:17:30","slug":"lomeostasi-glicemica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diabeteeipertensione.it\/?p=784","title":{"rendered":"OMEOSTASI GLICEMICA"},"content":{"rendered":"<p>In condizioni fisiologiche i meccanismi preposti all&#8217;omeostasi glicemica,provvedono a mantenere anche l&#8217;omeostasi del peso del soggetto, per cui una qualsiasi causa che v\u00e0 a interferire su tali meccanismi porta come prima conseguenza l&#8217;aumento di peso che se protratto nel tempo e se significativo diventa la premessa per l&#8217;instaurarsi dell&#8217;insulino resistenza che a sua volta favorisce l&#8217;aumento di peso,proprio a causa dell&#8217;iperinsulinismo reattivo che diventa anche elemento determinante nell&#8217;instaurazione della maggior parte dei\u00a0 casi di ipertensione arteriosa essenziale che invece sono da ricondurre all&#8217;iperinsulinismo,dato l&#8217;effetto simil aldosteronico<\/p>\n<p>dell&#8217;insulina.<\/p>\n<p>Col trascorrere del tempo e col persistere dell&#8217;aumento di peso e dell&#8217;insulinoresistenza si viene a creare,ma solo dopo anni,un esaurimento del patrimonio betacellulare del pancreas che porta all&#8217;iperglicemia per l&#8217;incapacit\u00e0 di far fronte all&#8217;insulinoresistenza con una maggiore produzione di insulina che invece nel corso degli anni aveva assicurato la normo glicemia.L&#8217;iperinsulinismo secondario all&#8217;insulinoresistenza non \u00e8 incretino mediato per cui viene a mancare quello stimolo trofico che evita l&#8217;apoptosi delle betacellule, cos\u00ec come viene a mancare la maggiore inibizione delle cellule alfa,produttrici di glucagone.<\/p>\n<p>Tutto quanto appena detto \u00e8 dovuto alla minore produzione dell&#8217;incretina del tratto distale del tenue che attraverso la GLP1 v\u00e0 a determinare un&#8217;azione insulinosensibilizzante, dal momento che bloccando la produzione di glucagone,ormone controinsulare,consente di mantenere la glicemia con una minore quantit\u00e0 di insulina,oltre al fatto che interviene sul peso attraverso l&#8217;inibizione del centro della fame,oltre ad andare a determinare un maggiore consumo di grassi per il tramite dell&#8217;adiponectina.<\/p>\n<p>La minore produzione di GLP1 \u00e8 dovuta semplicemente al fatto che l&#8217;alimentazione moderna,priva di fibre, non consente al cibo introdotto di arrivare in grande quantit\u00e0 l\u00e0 dove sono le cellule elle,nel tratto distale del tenue e nella prima parte del colon,per stimolarle alla produzione della pi\u00f9 potente incretina del sistema per la sua azione insulinosensibilizzante, appena citata, che cos\u00ec v\u00e0\u00a0 creare le premesse per quell&#8217;insulinoresistenza che obbliga le betacellule a una risposta non per\u00f2 incretino mediata.<\/p>\n<p>A questo punto per\u00f2 si apre un\u00a0 altro grande capitolo che \u00e8 quello della conoscenza degli intimi meccanismi dell&#8217;omeostasi glicemica. non si\u00a0 pu\u00f2 assolutamente ignorare il ciclo di Krebs che entra in gioco come elemento determinante per la comprensione dei suddetti meccanismi fisiologici, cos\u00ec come di quelli\u00a0 che vanno a minarne le basi omeostatiche.<\/p>\n<p>Si apre\u00a0 pure un altro\u00a0 capitolo sull&#8217;insulino resistenza,senza il quale non \u00e8 assolutamente possibile capire la fisiopatologia del diabete tipo2<\/p>\n<p>Nella discussione\u00a0 sull&#8217;omeostasi glicemica diventa un argomento principe\u00a0 lo studio della fisiologia delle incretine, che\u00a0 diventano cos\u00ec\u00a0\u00a0 la chiave di volta in grado di\u00a0 spiegare cos\u00ec\u00a0 sia l&#8217;aumento di peso, sia l&#8217;insulinoresistenza e sia,per finire, il diabete tipo2.<\/p>\n<p>Come si vede gli argomenti sul tappeto sono molti e tutti da approfondire, cosa che mi riprometto di fare a breve,pubblicando adesso gi\u00e0 questa bozza in modo da dare ai colleghi interessati all&#8217;argomento un&#8217;idea di quanto si vuole dimostrare e cio\u00e8 che i disturbi dell&#8217;omeostasi glicemica che sono alla base sia dell&#8217;aumento di peso che della maggior parte dei casi di ipertensione arteriosa detta essenziale e dei casi di\u00a0 steatosi epatica non alcolica. sono inquadrabili e anche reversibili, per cui tutti i pazienti con tali patologie come l&#8217; aumento di peso, (cos\u00ec diffuso adesso gi\u00e0 in et\u00e0 pediatrica),la\u00a0 steatosi epatica, l&#8217;insulinoresistenza, l&#8217;ipertensione e il diabete tipo2,possono guarire sulla base del ripristino della normosensibilit\u00e0 all&#8217;insulina che si ottiene\u00a0 andando a\u00a0 ripristinare la normale fisiologia del sistema omeostatico glicemico.<\/p>\n<p>Tale articolo sar\u00e0 completato nei prossimi giorni e sar\u00e0 cos\u00ec finalmente\u00a0 chiaro quanto esposto in premessa,fornendo cos\u00ec\u00a0 una visione unitaria di tante patologie che vengono trattate singolarmente,proprio perch\u00e8 si ignorano le interconnesioni.<\/p>\n<p>Nella regolazione dell&#8217;omeostasi\u00a0 glicemica e del peso entrano in gioco diverse sostanze come la\u00a0 grelina,le incretine GIP e GLP1,la leptina e l&#8217;adiponectina,queste ultime due prodotte dal tessuto adiposo,mentre le altre dall&#8217;apparato digerente,(la grelina dallo stomaco e le incretine dall&#8217;intestino).<\/p>\n<p>Incominciamo dalla grelina per capire qualcosa in pi\u00f9 di quanto detto finora.<\/p>\n<p>La grelina viene secreta dallo stomaco quando \u00e8 vuoto, mentre la sua produzione viene inibita all&#8217;entrata del cibo e per il tempo che ci resta.La grelina agisce stimolando il centro della fame,per cui l&#8217;entrata del cibo nello stomaco v\u00e0 a fermare quest&#8217;azione,nel senso che viene meno l&#8217;effetto stimolante.Sulla base di queste considerazioni i farmacologi hanno pensato di preparare un vaccino che stimoli la formazione di anticorpi contro la grelina con l&#8217;intento di bloccare tale sostanza.L&#8217;inconveniente \u00e8 per\u00f2 che in questo modo si viene a creare un soggetto con anoressia farmacologicamente indotta e quindi tale scelta \u00e8 stata subito abbandonata.<\/p>\n<p>Alla luce delle cose dette prima possiamo pensare come utilizzare al meglio la funzione della grelina.Il modo pi\u00f9 semplice \u00e8 quello perci\u00f2 di preferire dei cibi che abbandonano lo stomaco in un tempo maggiore in modo da ritardare la ripresa della produzione di grelina.<\/p>\n<p>ritardano lo svuotamento dello stomaco le proteine, i grassi e le fibre solubili contenute negli alimenti per cui si capisce subito che qualsiasi manipolazione\u00a0 determini un&#8217;alterazione del cibo ne va a minare le caratteristiche di interferenza col sistema omeostatico.<\/p>\n<p>in questo modo un alimento come il latte, privo di grassi, abbandoner\u00e0 lo stomaco molto tempo prima,facendo cos\u00ec scattare prima la produzione di grelina;lo stesso avviene se attraverso la raffinazione degli alimenti eliminiamo le fibre.si capisce perci\u00f2 che qualsiasi cambiamento viene apportato al cibo integrale originale v\u00e0 a disturbare il sistema omeostatico con le relative ripercussioni che nel caso della grelina si traducono in un aumento della stimolazione del centro della fame,per cui lo stesso alimento,a parit\u00e0 di calorie,ma modificato nella sua struttura,determina risposte diverse che si ripercuotono sensibilmente sul peso.<\/p>\n<p>L&#8217;articolo sar\u00e0 completato a breve<\/p>\n<p>ferdinandocarotenuto@gmail.com\u00a0 3382692965<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In condizioni fisiologiche i meccanismi preposti all&#8217;omeostasi glicemica,provvedono a mantenere anche l&#8217;omeostasi del peso del soggetto, per cui una qualsiasi causa che v\u00e0 a interferire su tali meccanismi porta come prima conseguenza l&#8217;aumento di peso che se protratto nel tempo e se significativo diventa la premessa per l&#8217;instaurarsi dell&#8217;insulino resistenza che a sua volta favorisce &hellip; <a href=\"https:\/\/www.diabeteeipertensione.it\/?p=784\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;OMEOSTASI GLICEMICA&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diabeteeipertensione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/784"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diabeteeipertensione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diabeteeipertensione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diabeteeipertensione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diabeteeipertensione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=784"}],"version-history":[{"count":20,"href":"https:\/\/www.diabeteeipertensione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/784\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":788,"href":"https:\/\/www.diabeteeipertensione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/784\/revisions\/788"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diabeteeipertensione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=784"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diabeteeipertensione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=784"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diabeteeipertensione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=784"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}