{"id":89,"date":"2010-08-13T06:34:11","date_gmt":"2010-08-13T05:34:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.diabeteeipertensione.it\/?p=89"},"modified":"2015-11-21T12:35:52","modified_gmt":"2015-11-21T11:35:52","slug":"celiachiauna-strada-da-percorrere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diabeteeipertensione.it\/?p=89","title":{"rendered":"ENTEROPATIA DA GLUTINE:FISIOPATOLOGIA"},"content":{"rendered":"<p>La celiachia \u00e8 una patologia dovuta all&#8217;intolleranza al glutine che, se ingerito, causa alterazioni anatomo patologiche a livello del tenue, tali da determinare una sindrome da malassorbimento.<\/p>\n<p>L&#8217;eliminazione del glutine dalla dieta\u00a0 ne determina la guarigione.<\/p>\n<p>Il glutine, contenuto in molti cereali, ma assente in altri,in condizioni normali viene digerito fino a dare \u00a0tanti\u00a0 singoli \u00a0aminoacidi che, cos\u00ec assorbiti dalla mucosa intestinale,\u00a0non causano alcun danno.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 possibile perch\u00e8 i soggetti normali, non affetti quindi da celiachia, possiedono tutti gli enzimi necessari (le proteasi )\u00a0per digerire interamente \u00a0questa proteina fino a dare tanti \u00a0singoli aminoacidi, che come tali, non sono affatto tossici.<\/p>\n<p>Si tenga presente che ogni proteasi attacca un solo legame tra due aminoacidi che,essendo diversi e\u00a0 anche passibili di diverse combinazioni, necessitano di diverse proteasi. Sembra ce ne siano almeno 170.<\/p>\n<p>Nei soggetti celiaci la digestione del glutine procede fino alla tappa della formazione della gliadina, un polipeptide che \u00e8 un frammento del glutine, con poco pi\u00f9 di 30 aminoacidi.<\/p>\n<p>A questo livello le reazioni enzimatiche si bloccano,\u00a0non vanno pi\u00f9 avanti,\u00a0lasciando\u00a0 la gliadina\u00a0 come tale, senza\u00a0essere ulteriormente \u00a0digerita fino ai\u00a0 singoli aminoacidi.<\/p>\n<p>Sotto questa forma, assumendo una funzione antigene, scatena una serie di reazioni immunologiche a livello intestinale, che sul piano anatomo patologico portano a \u00a0quell&#8217;atrofia della mucosa, causa di malassorbimento.<\/p>\n<p>Il punto perci\u00f2 da prendere in considerazione \u00e8:\u00a0 individuare l&#8217;enzima in grado di attaccare l&#8217;aminoacido terminale della gliadina,che rappresenta il punto dove nei celiaci \u00a0avviene il blocco\u00a0delle reazioni enzimatiche.<\/p>\n<p>Tale \u00a0compito spetta ai biochimici, che, individuata la sequenza aminoacidica della gliadina, devono\u00a0indicare anche l&#8217;enzima coinvolto\u00a0nella reazione a livello dell&#8217;aminoacido terminale.<\/p>\n<p>Non appena tale enzima\u00a0sar\u00e0 \u00a0individuato, i farmacologi devono provvedere a trovare il modo\u00a0 di come \u00a0poterlo somministrare ai\u00a0 celiaci, che, essendone \u00a0privi, digeriscono il glutine ingerito soltanto \u00a0fino al \u00a0livello di gliadina e non oltre, proprio a causa del\u00a0 blocco enzimatico\u00a0conseguente\u00a0\u00a0all&#8217;enzima carente.<\/p>\n<p>E&#8217; questa una ipotesi\u00a0da valutare e da non trascurare,\u00a0che indica la strada pi\u00f9 semplice\u00a0da seguire.Nel momento in cui infatti\u00a0viene individuato tale enzima, cosa che \u00a0ci si augura \u00a0non difficile, resta solo il modo di come\u00a0 farlo arrivare all&#8217;intestino, in modo da consentire\u00a0quel processo di degradazione della gliadina, che, se invece \u00a0resta tale, non pu\u00f2 non essere tossica.<\/p>\n<p>Fatto questo comprensibile perch\u00e9 nel momento in cui s&#8217;interrompe la reazione di digestione, anche se sono presenti gli altri enzimi deputati ad intervenire nelle tappe successive, il processo si blocca lasciando intatta \u00a0nell&#8217;intestino\u00a0 la gliadina con tutta \u00a0la sua tossicit\u00e0.<\/p>\n<p>Spero che questa ipotesi, peraltro anche semplice, convinca sia i biochimici che\u00a0 i farmacologi a percorrere tale strada, che se si rivela giusta, consentir\u00e0 ai celiaci di poter introdurre finalmente i cibi contenenti glutine.<\/p>\n<p>Consultare <a href=\"https:\/\/www.diabeteeipertensione.it\">www.diabeteeipertensione.it<\/a> dove \u00e8 possibile lasciare un commento.<\/p>\n<p>L&#8217;ipotesi sopra sostenuta, anche se da dimostrare,resta quella pi\u00f9 probabile,in base alla conoscenza delle modalit\u00e0 con cui una proteina viene normalmente digerita.Si sa infatti che si tratta di reazioni enzimatiche a cascata per cui \u00e8 possibile la reazione immediatamente a valle,solo se si \u00e8 realizzata quella a monte, per cui si capisce subito che basta la mancanza di un solo enzima che blocca ovviamente tutti quelli che vengono dopo.<\/p>\n<p>Pensare invece di rendere non tossica la gliadina frammentandola in pi\u00f9 punti non convince perch\u00e8, restando bloccata sempre la reazione a livello dell&#8217;aminoacido terminale, non ci sar\u00e0 mai la possibilit\u00e0 di consentire la digestione fino ad arrivare ai singoli aminoacidi, per cui se restano comunque dei peptidi pi\u00f9 piccoli, lo stesso saranno tossici perch\u00e8 conserveranno la loro funzione antigenica, a meno che non si realizzi una scomposizione talmente grande da rendere la moleca innocua.Si tenga presente che, se \u00e8 vera l&#8217;ipotesi formulata, avendo il celiaco anche tutti gli altri enzimi a valle di quello carente che blocca la reazione a livello di gliadina,non si capisce perch\u00e8 dover attaccare la molecola l\u00e0 dove invece ci sono gli enzimi che non\u00a0 possono intervenire \u00a0semplicemente perch\u00e8 la reazione\u00a0 immediatamente\u00a0 a monte si \u00e8 bloccata.<\/p>\n<p>Si prenda in considerazione il rapporto tra celiachia e sprue tropicale e si vedr\u00e0 subito un elemento di unione tra le due patologie.Nella sprue tropicale la presenza di germi patogeni\u00a0 determina\u00a0 a livello intestinale\u00a0la presentazione di \u00a0sostanze non self, cos\u00ec come accade per la gliadina, che\u00a0 \u00e8 appunto vista come tale\u00a0 e cio\u00e8 \u00a0non self.Nel primo caso l&#8217;insieme di reazioni immunitarie che portano anche all&#8217;atrofia dei villi, causa di malassorbimento come nella celiachia, determina una minore entrata della causa patogena, la quale per\u00f2, essendo limitata nel tempo come presenza, alla fine consentir\u00e0 la guarigione, proprio per il venir meno della causa patogena iniziale.In altre parole l&#8217;azione patogena \u00e8 comunque limitata nel tempo, per cui, al di l\u00e0 del trattamento antibiotico che accelera l&#8217;eliminazione della noxa patogena,alla fine ci sar\u00e0 comunque la guarigione, al contrario del glutine che, se somministrato costantemente, mantiene nel tempo il danno all&#8217;intestino, a meno che non si provveda all&#8217;eliminazione di tale sostanza dalla dieta.<\/p>\n<p>Tutto questo significa che quando all&#8217;intestino arrivano sostanze non self, come pu\u00f2 essere un batterio o una proteina come la gliadina, il risultato \u00e8 lo stesso, per cui bisogna preoccuparsi di fare in modo che la gliadina venga trasformata in sostanze che vengono riconosciute dall&#8217;organismo come self.Questo pu\u00f2 accadere\u00a0 solo se la digestione procede fino a dare singoli aminoacidi e non diversamente.<\/p>\n<p>Un&#8217;altra ipotesi da prendere in considerazione e da verificare \u00e8 questa:pensiamo alla possibilit\u00e0 che l&#8217;enzima carente si trovi a livello pancreatico, per cui la sua\u00a0 assenza determina la mancata digestione della gliadina per i motivi sopra accennati.In questo caso la somministrazione di enzimi pancreatici, cos\u00ec come facciamo con i soggetti affetti da insufficienza pancreatica, potrebbe darci un risultato positivo.<\/p>\n<p>Per tale motivo \u00e8 opportuno somministrare per un mese ad un celiaco piccole quantit\u00e0 di prodotti contenenti glutine associando 4-5 cp di Creon e andare a verificare se si verifica alla fine un aumento delle antitransglutaminasi. Se s\u00ec,vuol dire che l&#8217;ipotesi non \u00e8 valida, se per\u00f2 questo non accade dobbiamo pensare alla possibilit\u00e0 che la gliadina sia stata digerita e che non abbia dato avvio alle reazioni immunitarie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non \u00e8 da escludere la possibilit\u00e0 che gli enzimi pancreatici contengano l&#8217;enzima che permette di attaccare l&#8217;aminoacido \u00a0terminale della gliadina; se \u00e8 cos\u00ec possiamo dire che il problema dei celiaci \u00e8 risolto.Essi sono quindi da inquadrare come soggetti con una insufficienza pancreatica altamente selettiva relativa a un solo enzima, cosa che peraltro capita anche a \u00a0chi\u00a0 \u00e8 privo \u00a0di lattasi per la digestione del lattosio.La soluzione perci\u00f2 potrebbe essere\u00a0 molto\u00a0 pi\u00f9 semplice di quanto si possa immaginare.<\/p>\n<p>Non \u00e8 escluso per\u00f2 che l&#8217;enzima carente si trovi a livello del lume intestinale e quindi in tal caso la somministrazione di enzimi pancreatici non dar\u00e0 risultati positivi.<\/p>\n<p>Sarebbe opportuno andare a verificare sul campo l&#8217;ipotesi appena illustrata, cosa peraltro che pu\u00f2 fare chi vede numerosi casi di celiachia.<\/p>\n<p>per il momento tale prova \u00e8 in corso su un paziente celiaco che ha introdotto una piccola quantit\u00e0 una sola volta al giorno di un alimento con glutine associato a creon 10000, tra poco, a distanza di un mese andremo a verificare se c&#8217;\u00e8 un aumento delle antitransglutaminasi:se s\u00ec vuol dire che la ipotesi fatta non \u00e8 valida, se invece non c&#8217;\u00e8 aumento \u00e8 da pensare che sia stata digerito il frammento di gliadina<\/p>\n<p>a breve tutto questo sar\u00e0 pubblicato<\/p>\n<p>la prova ha dato esito negativo,nel senso che dopo un mese di trattamento con piccole dosi di cibi contenenti glutine e con l&#8217;associazione di creon 10000 si \u00e8 avuto un aumento delle antitransglutaminasi per cui l&#8217;esperimento \u00e8 stato interrotto<\/p>\n<p>si pu\u00f2 quindi ipotizzare che l&#8217;enzima mancante si trovi a livello intestinale;per questo motivo la ricerca ritorna ai biochimici che devono individuare l&#8217;enzima che \u00e8 necessario per l&#8217;ultimo aminoacido e il penultimo della gliadina<\/p>\n<p>ferdinandocarotenuto@gmail.com\u00a0 3382692965<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La celiachia \u00e8 una patologia dovuta all&#8217;intolleranza al glutine che, se ingerito, causa alterazioni anatomo patologiche a livello del tenue, tali da determinare una sindrome da malassorbimento. 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