i medici di medicina generale possono prescrivere tutti i farmaci antidiabetici, tranne l’analogo glp1 come la tirzepatide, consentito ai soli diabetologi, che lo prescrivono nei soggetti diabetici obesi.
stando così le cose il medico di MEDICINA GENERALE può fungere anche lui da diabetologo, tenendo presente il vademecum per i diversi tipi di diabete
se si tratta di un diabete tipo 2, che ha un indice di HOMA superiore a 2,5 ed è in sovrappeso, si può procedere in questo modo, tenendo presente che l’indice va calcolato moltiplicando il valore della glicemia e dell’insulinemia a digiuno diviso 405
dare prima la metformina da 500 per aumentarla ogni settimana, fino ad arrivare a 2 grammi al giorno di cui uno dopo colazione e 1 dopo cena
se ancora la glicemia non è a norma aggiungere un inibitore delle dpp4 come il sitagliptin mezz’ora prima del pranzo
è molto probabile che già alcuni abbiano raggiunto valori normali di glicemia, se invece i valori ancora non sono a norma, aggiungere un analogo glp1 come trulicity da 0,75 una volta a settimana e dopo un mese passare a trulicity 1,50
se ancora i valori non sono a norma aggiungere l’insulina lenta una volta al giorno sempre alla stessa ora, come toujeo o tresiba,aumentando ogni giorno di due unità fino a raggiungere i 90 la mattina e i 90 la sera prima di cena, in modo da poter avere così una glicata meno di 6
non ho utilizzato una glifozina dal momento che il soggetto non ha scompenso cardiaco o insufficienza renale, nel caso in cui è presente una delle due patologie, aggiungere una glifozina, come dapaglifozin, subito dopo la metformina e procedere come sopra fino ad arrivare ai valori normali prima indicati, in caso di insufficienza renale ridurre la dose di metformina e di sitagliptin in funzione del valore del filtrato glomerulare, argomento che tratterò più avanti
nulla vieta però che si possa lo stesso usare una glifozina subito dopo la metformina, consentendo in alcuni casi di arrivare già a normalizzare la glicemia, senza dover ricorrere agli altri farmaci
in questo modo il medico sarà in grado di trattare un gran numero di pazienti diabetici, in modo semplice e anche in breve tempo e per una parte di essi anche a basso costo
ulteriore modalità da utilizzare nel diabete tipo 2
xultophy è un’insulina lenta associata alla liraglutide che è un analogo glp1
dare prima i 2 grammi di metformina e poi aumentare di 2 unità ogni giorno xultophy fino ad arrivare a 90 la mattina e a 90 la sera prima di cena
faccio notare che i diabetologi che usano xultophy non aggiungono metformina, per evitare ipoglicemia non aumentano la dose di xultophy, non raggiungendo cosi valori normali
diabete tipo 2 con intolleranza alla metformina
prima l’analogo glp1 come trulicity da 0,75 e poi dopo un mese da 1,50,aggiugere il sitagliptin 100 e se ancora i valori non sono a norma aggiungere l’insulina lenta aumentando ogni giorno di 2 unità fino ad arrivare a 90 la mattina e 90 la sera prima di cena .possibile anche aggiungere una glifozina prima di passare alla lenta
diabete tipo 2 che non può prendere l’analogo glp1 e il sitagliptin per pregressa pancreatite dare prima la metformina fino ad arrivare a 3 grammi e dopo aggiungere l’insulina lenta ed aumentarla fino ad arrivare a 90, la spiegazione è che in questo modo si sposta parte della metformina nella zona dell’analogo glp1,simulando la stessa funzione anche senza di esso, evitando così di ricorrere all’insulina rapida. possibile anche utilizzare una glifozina prima di passare all’insulina lenta
note aggiuntive sui farmaci antidiabetici. la metformina può essere usata fino a 3 grammi con filtrato glomerulare sopra i 60 al minuto,metformina fino a 1,5 grammi con filtrato da 59 a 45, fino a 1 grammo da 44 a 30,fino a 500 mg da 29 a 15, al di sotto solo insulina lenta
sitagliptin 100 senza insufficienza renale, da 50 se insufficienza lieve se più grande 25
in questo modo abbiamo indicato tutte le possibilità da utilizzare nei soggetti con diabete tipo 2
DIABETE LADA è possibile trovarsi di fronte a un caso di diabete lada bisogna pensarlo nel momento in cui il paziente è magro, ha un indice di homa, inferiore a 2,5 e possiede gli anticorpi anti GADA Che se non sono presenti bisogna pensare a un diabete MODY,quello su base genetica
in questo caso il primo farmaco è il sitagliptin 100 che all’inizio consente di raggiungere valori normali mentre dopo tempo non è più sufficiente per cui i diabetologi passano all’insulina rapida, mentre noi possiamo usare prima la metformina e poi il trulicity come sopra e solo quando la glicemia non è a norma passare all’insulina rapida. in questo modo abbiamo prolungato di anni la terapia senza insulina rapida possibile anche aggiungere una glifozina prima di dover passare all’insulina rapida
di questi meccanismi ne parleremo in una seconda fase quando andremo ad illustrare la fisiopatologia dell’omeostasi glicemica
per il momento abbiamo messo il medico di medicina generale nelle condizioni di poter trattare tutti i casi di diabete tipo 2 e diabete LADA
passeremo tra poco a trattare il diabete tipo 1 e il diabete lada con l’uso dell’insulina rapida
in sintesi abbiamo visto che è possibile normalizzare la glicemia con soli due farmaci, oppure con tre, oppure con 4, oppure con 5, tra questi scegliere quello più utile, a seconda delle circostanze